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L’architettura di quartiere

  • Immagine del redattore: MQ23 piccolostudio
    MQ23 piccolostudio
  • 5 set 2025
  • Tempo di lettura: 2 min

La nostra esperienza all’interno del contesto forlivese si è sviluppata in varie direzioni adattandosi a quelle che erano le richieste per le quali le nostre competenze risultavano utili.


Il mestiere prospettato nell’ambiente universitario, fatto di grandi progetti di edilizia pubblica o di grandi lottizzazioni, ha subito nel nostro caso una primordiale disillusione.


Ci siamo infatti messi al servizio delle necessità che il mondo dell’edilizia ci richiedeva. Un mondo reso nel corso del tempo piuttosto complicato da normative, procedure burocratiche ed autorizzative.


Spesso nelle nostre ricerche di archivio ci sorprendiamo nel reperire licenze di quasi un secolo fa in cui era direttamente il proprietario di casa a richiedere il permesso ad attuare interventi anche importanti alla propria abitazione. Il ruolo del tecnico risultava infatti dedicato alla progettazione e alla corretta rappresentazione.


Oggi il ruolo del tecnico che ci troviamo spesso a ricoprire è quello di consigliere, facilitatore, motivatore, capace di muoversi a 360 gradi in materie di carattere giuridico e commerciale tale per cui a volte risulta quasi più soddisfacente riuscire ad ottenere l’approvazione di un progetto che la sua realizzazione stessa.


Se ci pensiamo è proprio paradossale per quanto rappresenti uno specchio della cultura italiana in tutto e per tutto!


Inoltre stiamo vivendo un’epoca in cui si tenta di compartimentare le aree di responsabilità delegando, rateizzando, noleggiando al fine di non dover occuparci di ciò che troviamo difficile o faticoso.


Ai nostri clienti tentiamo quindi di offrire uno spazio più leggero e trasparente possibile in cui tentare di mantenere il progetto comunque al primo posto, al centro, rendendoli consapevoli e partecipi anche del viaggio burocratico che dovrà percorrere.


Ecco che oltre alla parte più ossigenante del nostro lavoro fatta di progetti e grandi sogni creativi, esiste la professione del quotidiano. L’architettura di quartiere! Una pratica di gestione per conto terzi delle abitazioni dei propri clienti: dalle manutenzioni ordinarie e straordinarie alla voltura della bolletta, dalla modifica di una recinzione alla domanda di abbattimento di un albero secco nel proprio giardino.


Ed è proprio in queste occasioni che ci rendiamo conto che il rapporto di fiducia che si costruisce non è scontato e che in ogni progetto portato a buon fine ci si rimane in qualche modo legati. Ce ne siamo presi cura durante i grandi cambiamenti e continuiamo a prendercene cura in futuro anche per i cambiamenti più piccoli.


Vivere la professione in questa modalità di cura, di problem solving quotidiano, oltre ai progetti di qualsiasi entità e budget ci fa sentire semplicemente utili.


E se ti va di approfondire il nostro sguardo sulla professione e come viviamo MQ23, il nostro piccolo studio di architettura in centro storico a Forlì, trovi nel blog la nostra intervista completa a Story Time.






 
 
 

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